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Cohn Chaim, Processo e morte di Gesù, Einaudi, 2000

Cohn Chaim


Processo e morte di Gesù

Einaudi


Stato di conservazione:

BUONO, piccole tracce d'uso e uno strappetto alla sovraccoperta, firma di appartenenza al frontespizio, alcune sottolineature a penna rossa e annotazioni a margine del testo, per il resto ottimo

Disponibilità: SI 

- solo 1 copia!

€ 25,00
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Scheda del libro

Autore Cohn Chaim
Titolo Processo e morte di Gesù
Sottotitolo Un punto di vista ebraico
Editore
Einaudi
Luogo di edizione Torino
Anno di pubblicazione 2000
Collana
Biblioteca di cultura storica
Numero 228
Edizione
I edizione
ISBN / # catalogo 9788806156350
Lingua
italiano
Pagine / contenuti pp. 442
Formato cm 21,5 x 15,5
Legatura cart. edit. con sovrac.
Note A cura e con traduzione di Gustavo Zagrebelsky
Stato di conservazione BUONO, piccole tracce d'uso e uno strappetto alla sovraccoperta, firma di appartenenza al frontespizio, alcune sottolineature a penna rossa e annotazioni a margine del testo, per il resto ottimo
Qualità
Prezzo € 25,00

Altre informazioni

Secondo l'idea che l'ortodossia cristiana ha accolto, Gesù di Nazareth fu condannato a morte e crocifisso dal governatore romano della Giudea che, tuttavia, era convinto della sua innocenza: il suo regno non era di questo mondo e il crimen laesae rnaiestatis non poteva riguardare le sue rivendicazioni messianiche. Le narrazioni evangeliche dimostrerebbero che Pilato non fu libero di giudicare secondo scienza e coscienza. Egli agi in stato di necessità, sotto la pressione del sinedrio che aveva organizzato un complotto contro Gesù e aizzato il popolo per farlo morire. L'autorità romana fu il braccio secolare dell'autorità ebraica.
L'analisi puntigliosa e spregiudicata delle fonti, esito di decenni di ricerche, conduce Chaim Cohn a conclusioni del tutto diverse: la morte di Gesù fu responsabilità esclusiva dei romani che lo condannarono per sedizione; gli ebrei - capi dei sacerdoti, anziani, farisei, dottori della legge, gente comune di Gerusalemme - non svolsero né avrebbero potuto svolgere parte alcuna nel processo romano, né per accusare Gesù né per costringere Pilato a condannarlo; la seduta notturna del sinedrio fu determinata da un intento del tutto diverso da quello di ottenerne la morte. Solo nei decenni successivi agli avvenimenti, in una situazione politica mutata, la vicenda venne ricostruita e narrata nei Vangeli in modo tale che Pilato potesse essere assolto, trasferendone la responsabilità sugli ebrei.

(risvolto di copertina)



Collana Biblioteca di cultura storica, prima edizione italiana!




 

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