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Flores D'Arcais Paolo, Il dubbio e la certezza. Nei dintorni del marxismo e oltre (1971-1981), Sugar, 1982

Flores D'Arcais Paolo


Il dubbio e la certezza. Nei dintorni del marxismo e oltre (1971-1981)

SugarCo


Stato di conservazione:

OTTIMO, solo leggermente ingiallito

Disponibilità: SI 

- solo 1 copia!

€ 8,00
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Scheda del libro

Autore Flores D'Arcais Paolo
Titolo Il dubbio e la certezza. Nei dintorni del marxismo e oltre (1971-1981)
Editore
SugarCo
Luogo di edizione Milano
Anno di pubblicazione 1982
Collana
Argomenti
Numero 85
Edizione
I edizione
ISBN / # catalogo 531
Lingua
italiano
Pagine / contenuti pp. 270
Formato cm 21 x 13
Legatura brossura
Stato di conservazione OTTIMO, solo leggermente ingiallito
Qualità
Prezzo € 8,00

Altre informazioni

Diciannove saggi, scritti nel decennio che va dal 1971 al 1981, costituiscono altrettanti capitoli di un percorso teorico, storico, politico che segna il progressivo passaggio dell’autore dalla «certezza» del marxismo al «dubbio» di un socialismo fondato ormai esclusivameute sulle ragioni etiche dell’impegno soggettivo, della scelta, del libero arbitrio.
Tre, dunque, le parti in cui si divide il volume.
Quella teorica, dove il marxismo «eretico», la lettura «democratica» e «radicale» di Marx (ma anche di Lenin e di Trockij) entra in collisione con il «provvidenzialismo storico» rintracciato nel cuore stesso della dottrina di Marx. Per cui si pone il problema, una volta scisso il legame fra marxismo e socialisrno, di fondare diversamente, sul piano teorico, il proprio «essere a sinistra».
Quella storica, dove viene sviluppata una articolata indagine della natura sociale (e delle vicende) dell’URSS, delle democrazie popolari (innanzitutto l’indimenticabile '56) e della Cina maoista.
Quella politica, infine, dove si pongono in evidenza le antinomie implicite nelle pretese dell'eurocomunismo di rinnovare radicalmente rispetto allo stalinismo ma senza vere rotture.
Un lungo saggio introduttivo tenta un bilancio complessivo della stagione dei «marxismi eretici», della loro crisi, della necessità di uscirne senza malinconici revival di «realismo» conservatore. Una proposta di radicalismo democratico per il «dopo Marx».

(quarta di copertina)

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