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Falqui Enrico, Giornalismo e letteratura, Mursia, 1969

Falqui Enrico


Giornalismo e letteratura

Mursia


Stato di conservazione:

BUONO, ordinari segni d'uso e del tempo sulla copertina, leggero ingiallimento, ma interno in ordine

Disponibilità: SI 

- solo 1 copia!

€ 20,00
O

Scheda del libro

Autore Falqui Enrico
Titolo Giornalismo e letteratura
Editore
Mursia
Luogo di edizione Milano
Anno di pubblicazione 1969
Collana
Saggi
Numero 13
Edizione
I edizione
ISBN / # catalogo 532
Lingua
italiano
Pagine / contenuti pp. 380
Formato cm 20,5 x 13
Legatura brossura con alette
Note Collana Civiltà Letteraria del Novecento, Profili - Saggi - Testi
Stato di conservazione BUONO, ordinari segni d'uso e del tempo sulla copertina, leggero ingiallimento, ma interno in ordine
Qualità
Prezzo € 20,00

Altre informazioni

Con questa sua trattazione - a conclusione di indagini e di rassegne intraprese da un pezzo - Falqui, in concomitanza del suo «Novecento letterario», intende offrire una storia particolareggiata della «terza pagina», mettendone in rapporto la funzione e lo svolgimento con taluni aspetti e caratteri della produzione letteraria contemporanea, oltre che, s’intende, con l’evolversi del giornalismo italiano stesso.
A tal fine s‘avvale anche di documenti e testimonianze che ne ribadiscono l'importanza. È in sostanza un capitolo di storia letteraria troppo a torto trascurato fino ad oggi, mentre la «terza pagina», ideata e fondata dal Bergamini nel 1901, costituisce e detiene un sicuro titolo di merito per la nostra cultura.
Con i suoi chiarimenti, essa deve e vuole contribuire a rendere più illuminata e, tutto sommato, più fiduciosa la posizione del lettore nella inquieta società odierna.
Se il problema di maggiore difficoltà è quello di aiutare l'uomo a ritrovarsi, a risollevarsi, a riaffrancarsi, la «terza pagina» ben può contribuirvi.
A completamento della trattazione, Falqui, grazie alla sua esperienza, allinea alcuni capitoli sulla critica e il giornalismo, le inchieste, le cronistorie, le informazioni, l’elzeviro in particolare e il «mestieraccio» del giornalista nelle sue varie manifestazioni. Viene così passata in rassegna una serie di autori, da Croce a Monelli, da Cecchi a Cavallari, da Piovene a Barzini, da Comisso ad Artieri, da Neri a Laurenzi, da Landolfi a McLuhan... Né manca, al termine, un’ampia rassegna bibliografica sull’argomento, a riprova di quanto esso non sia da considerare superato. È, al contrario, più attuale che mai.

(risvolto di copertina)

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