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Bettiza Enzo, 1989. La fine del Novecento, Mondadori, 2009

Bettiza Enzo


1989. La fine del Novecento

Mondadori


Stato di conservazione:

OTTIMO, strappetto millimetrico alla sovraccoperta in corrispondenza del dorso, per il resto in ordine

Disponibilità: SI 

- solo 1 copia!

€ 14,00
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Scheda del libro

Autore Bettiza Enzo
Titolo 1989. La fine del Novecento
Editore
Mondadori
Luogo di edizione Milano
Anno di pubblicazione 2009
Collana
Le Scie
Edizione
I edizione
ISBN / # catalogo 9788804587446
Lingua
Italiano
Pagine / contenuti Pagg. 161, con alcune foto b.n. f.t.
Formato cm 22,4 x 14,8
Legatura Cart. edit. con sovraccoperta
Stato di conservazione OTTIMO, strappetto millimetrico alla sovraccoperta in corrispondenza del dorso, per il resto in ordine
Qualità
Prezzo € 14,00

Altre informazioni

Il 7 ottobre 1989, in occasione del quarantesimo anniversario della Repubblica democratica tedesca, Michail Gorbaciov pronuncia a Berlino un discorso apparentemente celebrativo, che racchiude, in realtà, una critica implicita al regime comunista tedesco. La città è ancora divisa dal Muro che separa il settore sovietico e la Germania dell'Est dall'Occidente europeo. A un mese dal discorso del capo di Stato sovietico, il 9 novembre 1989, il Muro viene abbattuto e le sue macerie diventano il simbolo della fine del comunismo. Enzo Bettiza, profondo conoscitore dell'universo comunista, già presidente delle delegazioni del Parlamento europeo per i rapporti con la Jugoslavia, la Cina e l'Urss, ripercorre da testimone e da protagonista gli avvenimenti che hanno segnato "gli ultimi due decenni del Novecento predestinati a coincidere con le strozzature finali e in certi casi tragiche del comunismo reale". Lo scrittore rivisita dall'interno l'inarrestabile effetto domino, che sconvolge la carta geopolitica dell'Europa centrorientale, spingendo il racconto fino alla Russia di Eltsin e alla Cina di Deng. Mette sotto la lente i Paesi satelliti dove cadono, uno dopo l'altro, i regimi coloniali instaurati dal Cremlino dopo il secondo conflitto mondiale. Si sofferma con sguardo freddo e minuzioso sulla vampiresca Romania dei Ceausescu, condannati da un tribunale improvvisato e giustiziati da uno squadrone militare.

(dal risvolto di copertina)

 

 

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